La festa dell'Assunta a Santa Severa
“ I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annuncia l’opera sua”. Così il bellissimo canto liturgico d’ingresso -brano di Mons. Frisina- alla Santa Messa prefestiva nella solennità dell’Assunzione della B.V. Maria al Cielo celebrata dal Vescovo emerito di Viterbo, Mons. Lino Fumagalli, nella chiesa parrocchiale di Sant’Angela Merici in Santa Severa. Colma in ogni spazio utile, e lo stesso accadrà per tutte le altre Sante Messe celebrate da d. Stefano per questa solenne festa del 15 Agosto dedicata dalla Chiesa Cattolica a Santa Maria Assunta, sempre più amata da coloro che le sono devoti, così come da altri nuovi e numerosissimi fedeli.
Le profonde parole del parole del presule all’omelia, hanno giustamente evidenziato le virtù umane e spirituali della Madre di Gesù, il Figlio di Dio che è Dio. E, poi, il coro che intonava il canto: ..Vogliamo vivere come Maria, l’irraggiungibile, la Madre amata, che vince il mondo con l’amore. Sono parole di umano anelito che aspirano a tentare di seguire e imitare l’esempio di questa Donna, la nuova Eva, che ha fatto propria, nella sua intera vita, l’esaltazione dell’umiltà.
Verso e per la Vergine Maria, è amore senza tempo, senza confini, senza muri, senza barriere, senza colore umano; verso la Beata Vergine Maria ciò che i fedeli sempre esprimono, apertamente e sinceramente, è amore incondizionato e totale.
Come non vedere nella sempre Vergine Maria, l’opera del Signore? Quell’opera che dona incessantemente all’umanità esempio chiaro, limpido e trasparente di umiltà, fedeltà, carità, speranza e fede, servizio. Solo chi non vuole vedere, chi vuole negare né vedrà e altrettanto negherà. Una moltitudine riconosce in Lei, ciò che realmente è e rappresenta! Per questo basta ricordare le Litanie lauretane che recitiamo al termine del Santo Rosario in cui troviamo una parte dei “titoli” attribuiti alla Santa Madre Maria di Nazareth.
E anche in questo caldissimo 2025, ci viene dimostrato l’amore verso Maria Santissima proprio dalla grande partecipazione che abbiamo riscontrato in tutte le celebrazioni eucaristiche avvenute nella parrocchia.
E, quando d. Stefano nella Santa Messa vespertina, che ha preceduto l’uscita della tradizionale processione mariana, ha proclamato il Vangelo dell’evangelista Luca abbiamo ascoltato nella preghiera di Maria- il Magnificat- le parole più belle: “… L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva…”. Sempre l’evangelista Luca scrive: “… dalla folla si alzò una voce di donna: Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato”. E quel grembo e quel seno è la Vergine Maria. La Grazia di Dio per Maria è continua Grazia per noi poiché il filo invisibile che da secoli ci unisce, non si è mai interrotto. Esce, al termine, la processione col simulacro di Maria per giungere alla rotonde a mare.
Come avviene, per tradizione a Santa Severa, d. Stefano legge i nomi dei defunti e, quindi, il cuore infiorato passa dalle ragazzine che lo hanno portato sin dall’inizio, nelle mani di Severino “il nonno dei bagnini di Santa Severa” e dalla battigia, sul pattino, salpa per il largo. Viene accesa la candela votiva e, il cuore è adagiato in mare aperto sull’acqua.
Riprende il cammino la processione: fedeli ai lati delle strade che al passaggio fanno il segno della Croce oppure pregano e si giunge in chiesa. D. Stefano ringrazia per le loro presenze: la Consigliera sig.ra Frezza in rappresentanza del Sindaco e del Comune di Santa Marinella, i Carabinieri di Santa Severa, la Polizia Locale e i Volontari della CRI di Santa Severa/Santa Marinella. E con la benedizione finale, questa solennità è giunta a conclusione; tuttavia, non è giunto a conclusione né l’amore verso sia la Vergine Maria, tantomeno e ancor prima, verso la Potenza di Dio.
Alessandro PIELICH
foto: Maurizio e Michele