Tutti a scuola

A sostegno delle famiglie per il ritorno in aula

Tutti a scuola. Più che una certezza, quest’anno sembra essere un interrogativo che aleggia tra le famiglie e soprattutto è più che mai una speranza che le lezioni riprendano regolarmente e agli studenti sia assicurata la didattica.

Come molti sostengono tra le conseguenze negative della pandemia, ci sarà una classe di “studenti Covid”, quelli penalizzati da un anno interrotto troppo presto e quelli che in classe non vi torneranno. Non è difficile pensare infatti che assisteremo a un aumento di abbandono scolastico soprattutto da parte di alunni già provenienti da contesti familiari difficili disagiati, fragili.

L’intento del progetto “Tutti a scuola” promosso da Caritas Porto–Santa Rufina che giunge al secondo anno è quello di provare a garantire al più ampio numero di ragazzi e ai loro genitori una ripresa serena del nuovo anno scolastico supportando le famiglie provate economicamente nel particolare momento emergenziale. Aiutandole nell’acquisto di materiali scolastici e di libri. In quanto cristiani abbiamo il dovere di farci carico e dunque intervenire per alleviare le difficoltà del più debole che in questo caso lo è doppiamente: perché bambino e perché proveniente da un nucleo fragile.

L’attenzione della Caritas per lo studio e per l’educazione delle giovani generazioni è un dovere e nello stesso tempo permette di intervenire sulla famiglia, alle prese con salti mortali nel decidere se pagare la bolletta o il trasporto scolastico o la mensa.

Vorremmo far ripartire l’anno con un po’ più di serenità almeno sul fronte economico. L’intento della Caritas è quello di suscitare quest’attenzione tra la gente, perché la scuola rimane una priorità, non solo per la singola famiglia, ma per tutta la comunità. Tra i banchi di scuola si costruisce la civiltà e si formano persone responsabili di contribuire al bene comune. Per contribuire al progetto si può fare un'offerta su su c/c IBAN: IT82T 08327  03228 000 000 000 800 Causale: “Tutti a scuola 2020/2021”.

Serena Campitiello

 

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