Nella mattinata del 3 novembre nella Cattedrale dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a La Storta, si è celebrata la Messa del Capitolo dei Canonici della cattedrale, presieduta dal vescovo Gianrico Ruzza. La celebrazione è stata dedicata al suffragio dei vescovi e dei canonici che hanno preceduto la comunità ecclesiale, insieme a tutti quei pastori che, nel corso del loro ministero, hanno seminato l’amore di Dio. Nel corso dell’omelia, il vescovo ha invitato a riflettere sul valore della missione pastorale e sulla capacità di affidarsi alla grazia divina anche nelle fragilità umane.
«La grazia si serve della nostra povertà e miseria, ma mette nelle nostre mani risorse inaspettate e limitate» ha sottolineato, ricordando come il Signore continui a operare attraverso le nostre povere forze, offrendo fiducia e possibilità di rinnovamento. Il presule ha richiamato anche il mistero della Risurrezione, che non sempre viene riconosciuto come un bene vero e urgente nella vita dei credenti: «Per questo bisogna avere sentimenti di gratitudine di tutti i pastori che ci hanno preceduto, al contrario della parabola appena ascoltata dell’ingratitudine, dove gli invitati, alla cena del Regno, non si presentano affatto», ponendo così l’accento sulla custodia di una fede vissuta concretamente.
Il vescovo ha dunque invitato a non fermarsi alle regole, ma a testimoniare, attraverso gesti e scelte quotidiane, il cuore del messaggio evangelico, affermando che spesso «creiamo norme rigide che seguiamo senza battere ciglio ma poi non viviamo nell’Amore». Al termine della celebrazione, ai piedi del presbiterio, si è svolta la tradizionale preghiera in suffragio, momento conclusivo di raccoglimento per tutti i pastori defunti, nel segno della gratitudine per il servizio svolto e della speranza cristiana nella Risurrezione.