«Negli ultimi anni sono diversi i giovani che si sono affacciati al mio ministero confidando il desiderio di intraprendere la via verso il sacerdozio, giovani semplici, alcuni di loro con un cammino già alle spalle», racconta don Salvatore Barretta, incaricato interdiocesano per il servizio vocazionale e la pastorale giovanile. Ne parla a proposito di Gustavo Gazzaneo e Agostino Seguì, due dei dieci ragazzi in formazione che sabato 7 novembre riceveranno l’ordine sacro del diaconato dal vescovo Gianrico Ruzza presso la cattedrale di La Storta alle 18.30.
Gustavo, 34 anni, di origini brasiliane ma oramai completamente italiano, ha avviato il suo discernimento prima con gli scalabriniani e successivamente presso i seminari di Anagni e Roma. Approdato nella diocesi di Porto-Santa Rufina nel 2022 ha compiuto la sua esperienza pastorale presso la parrocchia di San Luigi Gonzaga a Focene.
Agostino ha 33 anni, è argentino di nascita e deriva anch’egli da una formazione specifica di una comunità religiosa, i Miles Christi. Recentemente soppresso questo istituto, Agostino si è ritrovato a concludere gli studi abitando la diocesi dove già prestava servizio presso la parrocchia di San Filippo Neri a Castel Giuliano e quindi ad essere incardinato nella Chiesa portuense. «Le storie vocazionali sono diverse e variegate, come quelle di Gustavo e Agostino», racconta don Barretta: «la nostra Chiesa locale è in festa per la ricchezza che oggi offre al clero tramite loro e gli altri otto ragazzi in seminario che, a Dio piacendo, giungeranno al sacerdozio». Intanto, conclude «preghiamo per i neo-diaconi affinché il loro diaconato sia una crescita nel servizio e conduca ad un ministero sacerdotale fecondo».