Uniti agli angeli e ai santi

Pellegrinaggio della parrocchia di Osteria Nuova a Monte Sant'Angelo e San Giovanni Rotondo

Col pellegrinaggio si torna alla radice della fede attraverso la testimonianza di chi in Dio ci ha creduto davvero e fino in fondo, in questo caso padre Pio da Pietrelcina. Ecco perchè anche oggi i santi restano tanto attrattivi ed esercitano un fascino particolare, perchè sono testimoni della verità e della forza della fede che Cisto è venuto a portare sulla terra come un fuoco. E' così che ogni anno cinquanta persone da Osteria Nuova e dalle Parrocchie vicine, perchè la nostra comunità è accogliente, si recano in visita prima a Monte Sant'Angelo e poi a San Giovanni Rotondo. E' certo l'occasione per rinsaldare i legami di fraternità, per conoscere il nuovo parroco Don Franco, che è tanto bravo e non ci ha fatto mai mancare il pane della Parola di Dio, ma è prima di tutto l'occasione per "toccare con mano" che la fede è ancora possibile, che santi ci si può diventare, che il Vangelo dice il vero.

In questi due giorni abbiamo avuto anche diverse disavventure: il pullman che si è guastato causando un ritardo di tre ore, la pioggia che non ci ha lasciato un momento e che ci ha costretto a cambiare programma restando al chiuso, in albergo o in Chiesa. Ma a parte ciò, ecco che si è rinnovata la magia del pellegrinaggio e la bellezza di accostare padre Pio, pensare alla sua identificazione col Cristo crocifisso, al suo amore sconfinato per la Madre di Dio, al suo invito alla conversione e alla penitenza. Insomma, parti in un modo e torni in un altro, un pò cambiato. Un pò in meglio. E' l'effetto della compagnia degli angeli - San Michele Arcangelo, che ci protegge dagli assalti del demonio - e dei santi. Ne abbiamo proprio bisogno perchè in questo momento di confusione e di incertezza alla fine restano loro i migliori punti di riferimento. 

Andrea Santi
foto: Daniele Baiano

 

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