E' pregando che si vince sulla violenza

Aranova, raduno dei Gruppi di preghiera di padre Pio

Ieri 22 settembre i Gruppi di Preghiera di Padre Pio della nostra Diocesi si sono ritrovati presso la Parrocchia di Nostra Signora di Fatima ad Aranova per vivere insieme la tradizionale Veglia di preghiera in occasione del 58esimo anniversario della nascita in cielo del nostro amato Padre Pio. Questi i Gruppi rappresentati, sui 15 della nostra Diocesi: San Luigi Gonzaga a Focene, San Giorgio a Maccarese, Santa Maria di Nazaret a Terrasanta, Sante Rufina e Seconda a Casalotti, Santa Rita a Casalotti, San Giovanni Battista a Ladispoli, Natività di Maria a Selva Candida, Nostra Signora di Fatima ad Aranova, San Pancrazio all’Isola Farnese, San Giuseppe a Santa Marinella, Chiesa Cattedrale a La Storta, San Giovanni Battista a Cesano. Ad accoglierci, la preghiera del Rosario, guidata dal Gruppo locale, con fede e devozione.

La celebrazione della Santa Messa è stata presieduta dal Vescovo Mons. Gianrico Ruzza, concelebranti il Cancelliere Vescovile Don Roberto Leoni, il Parroco di Aranova Don Michele Joser, Don Sunny Varughese Parroco di Terrasanta, Don Valerio Grifoni Parroco di San Giovanni Battista a Ladispoli, Don Lulash Brrakaj, Parroco di Santa Rita a Casalotti.

“San Pio, un familiare di Dio”, è con questa affermazione, ripresa dalla pagina del Vangelo della Messa, che si è aperta la riflessione del nostro Vescovo sulla figura di San Pio da Pietrelcina. L'osservanza della volontà e della parola di Dio è stato il motivo di fondo di tutta la sua vita, che è stata trascorsa interamente nella relazione profonda con il Signore. Questo stare costantemente nei comandi di Dio si è tradotto nella vita di Padre Pio in amore per gli altri, nella carità della verità per la salvezza delle anime – ed ecco Padre Pio confessore – e nella carità per i malati poveri – ed ecco Padre Pio fondatore della Casa Sollievo della Sofferenza. Il Vescovo ricorda che la strada maestra per incontrare Cristo è l'umiltà, un cuore superbo è sempre un impedimento. Nella nostra società attuale ci sono due gravi emergenze. La prima è la vita dei nostri ragazzi: purtroppo disagio, dipendenza dalle sostanze, dal gioco, violenza sono realtà che gravano sulla vita dei nostri figli. Da qui la richiesta del Vescovo, che sa di mandato per i gruppi di preghiera di Padre Pio, è quella di fare un giorno di preghiera al mese perché i nostri giovani possano riscoprire la bellezza della vita e l’importanza della fede. La seconda emergenza è la pace: siamo sempre più vicini alla guerra, bisogna pregare perché si fermi il delirio di quegli uomini di potere che mettono a rischio la vita di milioni di persone per interessi economici derivati dal commercio delle armi.

Per i Gruppi di preghiera di Padre Pio questo è un invito a vivere la preghiera come un combattimento, l'aiuto che noi possiamo offrire all'umanità perché il male non prevalga e perchè il bene e la verità trionfino. Dopo la Messa c'è stata l'Adorazione Eucaristica silenziosa per circa un'ora. La serata si è conclusa con un momento di fraternità nei locali dell'Oratorio; è sempre bello condividere l'amicizia al termine di un pomeriggio di preghiera e di fede. Molti di noi si ritroveranno ancora per i pellegrinaggi organizzati dal Coordinamento Diocesano a San Giovanni Rotondo e a Medjugorie. Dal Vescovo abbiamo ricevuto un grande incoraggiamento a proseguire la presenza e la preghiera nelle nostre Parrocchie, per cui la nostra speranza è che i Gruppi crescano sempre più e riescano a coinvolgere sempre più persone.  

Annamaria Della Corte

 

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