Dopo sei anni di guida della comunità di Cesano, grande borgata alla periferia nord del Comune di Roma, con più di quindicimila abitanti, padre José Manuel Torres Origel passa la mano al confratello padre Erick, anche lui dell’Istituto dei “Servi di Gesù” del Messico. La rinuncia all’ufficio, affidatogli sei anni fa da mons. Gino Reali, padre José l’ha presentata un po’ per motivi di età e di salute, un po’ per potersi dedicare a tempo pieno, presso gli uffici della Curia, alla cura pastorale degli immigrati. Resterà nella comunità di Cesano per offrire la sua collaborazione, mentre alla Parrocchia d’ora in poi penseranno padre Erick e padre Davide.
Il nuovo parroco è stato accolto con tanta gioia e speranza, come sempre avviene in occasione di un cambiamento: gratitudine per chi finora ha lavorato con impegno e passione, attesa e simpatia per chi arriva, sapendo bene che ciascuno ha il proprio carisma e cercherà di dare il meglio di sé in un servizio che si annuncia, come anche ha ricordato il Vescovo nell’omelia, pieno di sfide e di opportunità. “Occorre che in Parrocchia, mentre si organizzano tante attività importanti che richiamano le persone, si abbia ben chiaro l’orizzonte che va oltre – ha detto il Vescovo rifacendosi alle letture del giorno – che rimane l’orizzonte dell’eternità, la felicità senza fine della comunione con Dio promessa a coloro che seguono e amano Cristo”.
Di padre Erick, che tra l’altro era stato finora vicario parrocchiale, sappiamo che è nato nel 1972 ed è stato ordinato sacerdote nel 2004; conosce perfettamente la lingua italiana e ama il nostro paese, come ha detto alla fine della celebrazione della Messa, ringraziando i presenti e salutando attraverso loro tutta la parrocchia per la quale da oggi è padre e guida, punto di riferimento per tutti, vicini e lontani. Le premesse ci sono, e sono buone, per cui al nuovo parroco non resta che augurare “buon lavoro!”. (RED. – r.l.)