È il 10 Luglio e la Diocesi si ritrova idealmente riunita presso la Parrocchia della Sante Rufina e Seconda, la più vicina al luogo del martirio delle sorelle, avvenuto al decimo miglio della Via Cornelia, l’attuale Boccea, il 10 Luglio dell’anno 250, ai tempi della persecuzione dell’Imperatore Decio. Non a caso, nella cripta della Chiesa il celebre padre Tito Amodei, il passionista che negli anni Novanta ha curato, insieme all’architetto padre Ottaviano D’Egidio, il rifacimento completo dell’edificio di culto, ha raffigurato in un suggestivo mosaico la vita delle martiri.
È in questo luogo che da qualche anno si celebra la festa delle patrone della Diocesi. Una celebrazione parrocchiale e diocesana insieme, che anno dopo anno mantiene viva la memoria di coloro che hanno dato la vita per il Signore e la cui testimonianza è più viva che mai. Nell’omelia della Messa il Vescovo ha fatto riferimento alla visita pastorale che sta conducendo nelle Parrocchie, dove – ha detto – “riscontro segni persino commoventi di amore ai poveri e di servizio ai sofferenti, proprio come ci ha insegnato a fare il Signore Gesù”. La celebrazione, rallegrata dal coro giovanile della Parrocchia, è stata preceduta da una breve processione che partendo dalla Chiesa di Santa Maria, all’interno del Castello di Porcareccia, con l’immagine delle Sante è giunta in Parrocchia.
Concelebravano col Vescovo circa dieci sacerdoti, compresi i Padri Passionisti ai quali la Parrocchia è affidata. L’annuncio finale ha riguardato proprio il Parroco, padre Aurelio D’Intino, che ha notificato ai fedeli presenti la sua decisione di lasciare la congregazione passionista per provare, per un anno, la forma di vita diocesana. A motivo di ciò la Parrocchia verrà affidata ad un altro Religioso in qualità di Parroco, mentre padre Aurelio, accolto dal Vescovo per questo anno di prova, andrà a reggere la Parrocchia di Santa Maria Maggiore a Cerveteri, succedendo al Can. Gianni Sangiorgio, dimissionario per motivi di salute. Un annuncio che avrà forse sorpreso qualcuno e che pure era nell’aria e che precede la stagione delle nuove nomine e dei cambiamenti che interesseranno nei prossimi mesi diverse Parrocchie della nostra Diocesi. (RED. – r.l.)