Parolin: le guerre preventive rischiano di incendiare il mondo

 

Parolin: le guerre preventive rischiano di incendiare il mondo

Intervista con il cardinale Segretario di Stato su quanto sta avvenendo in Medio Oriente: pericoloso l’affermarsi di un multipolarismo caratterizzato dal primato della potenza
 

Andrea Tornielli

“È davvero preoccupante questo venir meno del diritto internazionale: alla giustizia è subentrata la forza”. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, parla con i media vaticani della guerra in corso in Medio Oriente e osserva con preoccupazione che “si va pericolosamente affermando un multipolarismo caratterizzato dal primato della potenza e dall’autoreferenzialità”.

Eminenza, come sta vivendo queste ore drammatiche?

Con grande dolore, poiché i popoli del Medio Oriente, comprese le già fragili comunità cristiane, sono nuovamente ripiombati nell’orrore della guerra, che spezza brutalmente vite umane, produce distruzione e trascina intere Nazioni in spirali di violenza dagli esiti incerti. Domenica scorsa all’Angelus il Papa ha parlato di una “tragedia di proporzioni enormi” e del rischio di una “voragine irreparabile”. Sono parole più che eloquenti per descrivere il momento che stiamo attraversando. CONTINUA QUI