Colei che ha creduto alla Parola di Dio
Nella solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria il vescovo Gianrico Ruzza ha presieduto nella mattina due celebrazioni presso l'Associazione nautica campo di Mare a Cerveteri e nello spazio sacro della pineta di Fregene, e nel pomeriggio una Messa a Fiumicino con la processione a mare per l'omaggio floreale a tutti coloro che sono morti in mare.
In questa giornata la Chiesa festeggia l'assunzione in anima e corpo in cielo della Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo. Una verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa e definita da papa Pio XII.
«Maria è un segno di sicura speranza», ha detto il vescovo nell'omelia ricordando che «lei non ci abbandona nella prigione del male, che vediamo ogni giorno nelle guerre e nelle sofferenze di molti».
È la certezza della vita eterna, che ci attesta la Madonna con la sua storia, a guidarci nel pellegrinaggio terreno.
Nel canto di gioia del Magnificat riconosciamo la maternità della Vergine che ci invita a non rimanere nella tristezza, perché «ci fa comprendere che siamo destinati alla gloria».
Lei ha vinto la battaglia, «non si è sottratta all'incontro con il male, che vuole distruggere il sole che sorge, Gesù».
E il male è stato sconfitto dalla sua umiltà, «dal suo totale confidare nell'azione di Dio, nella sua misericordia».
«Seguiamo Maria – conclude il vescovo –, colei che ha creduto al compimento delle parole del Signore, parole di speranza, di amore e di vita».