In memoria di Suor Mariangela Congiu

Per anni responsabile del settore ecumenismo e dialogo in Diocesi, si è spenta all'età di 87 anni

Lunedì 15 settembre Suor Mariangela Congiu si è spenta dopo lunga malattia, all'età di 87 anni. Appartenendo all'Istituto delle Oblate della Chiesa a Riano, ha collaborato in Diocesi come incaricata del settore ecumenismo e dialogo, per tanti anni. Abbiamo chiesto un ricordo a chi l'ha conosciuta da vicino. Pubblichiamo una toccante testimonianza della Madre Generale. 

Suor Mariangela Giovanna Congiu, nata a Nuoro il 9 agosto 1939 in una famiglia numerosa e profondamente cristiana. Fin dai primi anni non le sono mancate le sofferenze con la tragica perdita di un fratellino e della mamma ancora giovane. 
Era una bambina molto vivace. Essendo piccolina e tanto tenace riusciva ad intrufolarsi ed arrivare dove voleva. Non le mancavano le sue birichinate che inventava per riuscire nei suo scopi, come lei raccontava con tanto piacere e simpatia, cosa che non è difficile immaginare a chi l’ha conosciuto. Questa stessa convinzione l’ha portata da grande a fare tante cose. Ha conseguito il Diploma di Abilitazione Magistrale nel giugno 1967 a Nuoro. Nel 1968 è entrata tra le Oblate della Chiesa e dall’ora non si è fermata nel dare il suo contributo. Fa la prima Professione l’8.12.1970 durante la S. Messa presieduta dal Fondatore ed i Voti Perpetui il 20.12.1975 nella Santa Messa presso la tomba di San Pietro, sempre alla presenza del Fondatore, che ha affiancato durante tutta la sua vita con il ruolo di segretaria, continuando a svolgerlo dopo la sua scomparsa (1978)

Il suo desiderio di conoscere e donarsi all’ecumenismo non si è mai spento. Tutta la vita l’ha donata a questo ideale, organizzando incontri, partecipando a tutti gli eventi che altri offrivano nel campo ecumenico, arrivando malgrado la distanza, il tempo, la stanchezza e la “combinazione dei mezzi di trasporto” che doveva prendere per spostarsi da Taddeide a tutte le zone di Roma e dintorni, come ricordava una carissima amica del Centro Pro Unione quando siamo andate l’anno scorso a una conferenza. Era d’ammirare il suo tenacia, un esempio.

Ha conseguito la Licenza in Teologia ecumenica presso la Università di Santo Tommaso d’Aquino. Un’altra Licenza e il Dottorato in Scienze Ecclesiastiche Orientali presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma. Studiava inglese per conto suo e tante altre cose … Lo studio era la sua passione. Le sue proposte erano sempre portare verso l’ecumenismo, partecipare, organizzare… Era permeata di questo carisma.
 
Durante la sua malattia è stata di esempio e conforto per noi. Non è stato facile dire a una consorella che è piena di voglia di vivere che la vita in questa terra stava finendo. Ma lei ha accettato. Ha scherzato con i medici, le infermiere, le compagne di stanza al ospedale e i familiari. Parlava con loro di tutto e godevano della sua compagnia. Dicevano: “magari tutti i malati fossero così! Sarebbe più facile il nostro lavoro”. In questi mesi l’abbiamo accompagnato con tanto amore e vicinanza. Ci aspettava sempre con un sorriso e si interessava per tutto e tutti. Era sempre attiva, anche al ospedale. Voleva lavorare. Nel primo ricovero abbiamo dovuto portare una valigia per riportare a casa tutto quello che ci aveva chiesto giorno dopo giorno: libri, quaderni… Non si fermava! Questa era Mariangela. 
 
Negli ultimi giorni, in una visita al ospedale ci ha detto che si pentiva del tempo perso nella sua vita che ormai non si poteva ricuperare. E’ stato un grande insegnamento per noi che ancora siamo qui. Non sappiamo quanto tempo ci rimane, ma Dio lo ha messo nelle nostre mani per approfittarle. Nel cielo si è trovata con il suo Sposo e con tanta gente che le ha voluto bene e l’hanno preceduta. Con quei occhi piccoli e birichini ci guarda dal cielo sorridendo e godendo della felicità.

Abbiamo la certezza e la gioia di saperla nelle braccia di Dio, cosa che non risulta troppo difficile immaginare perché in questi mesi di malattia era diminuita tanto e l’abbraccio di Dio l’avvolgerà con il suo Amore. 
Grazie Signore per il dono di averla conosciuta e avermi donato il regalo d’accompagnarla verso il Riposo Eterno.

Suor Maria Mola Pereza De Laborda
Superiora Generale delle Oblate della Chiesa
 
 
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