Quello stupore che trasforma

A Castel di Guido il presepe vivente richiama i valori della campagna romana

“Per l’edizione 2016, ci ha dichiarato il Dott. Gregorio Schirinzi, data la crisi ormai costantemente presente nella nostra quotidianità, si è deciso di riproporre lo stesso scenario della scorsa edizione riciclando parti del presepe già utilizzate, cambiando però i protagonisti. La mangiatoia , posta all’interno della ormai “affezionata” corte del Casalone , diventa il punto di riferimento per il nostro Presepe”. Prosegue il Dott. Schirinzi:” La “sceneggiatura”è affidata all’estro creativo dei figuranti , così le bancarelle diventano le scene della sacra rappresentazione.”“A Castel di Guido il Presepio è stato allestito con il lavoro collettivo di tutto il Quartiere” ci ha detto soddisfatto il VicePresidente del C.d.Q. Mauro Solidani. Prosegue Mauro :” Siamo fieri di questo lavoro collettivo, frutto di molti aderenti al Comitato, che pur tra mille difficoltà, ha saputo riprodurre l’atmosfera del Natale. Quest’atmosfera è ricca di emozioni personali e sensazioni da noi tutti condivise. “Certo che la sensazione di Mauro Solidani è vera e si respira ,”è visibile”, girando tra le corti e gli angoli scenici che il visitatore incontra prima di arrivare al quadro della Natività.Credo che anche Francesco d’Assisi che, nel 1223 a Greccio, rappresentò la Natività con personaggi viventi, istituendo così la Sacra rappresentazione della Natività andrebbe fiero di questo Presepio allestito ai confini di Roma , nella tranquillità della Campagna Romana.

Don Luigi Bergamin ,parroco di Castel di Guido, ci ha detto :”Questo è un Presepe fatto con elementi semplici, in quanto naturali, al fine di richiamare la “povertà” nella sua bellezza. “ Prosegue Don Luigi: ”E’ tutto bello e tutto conduce al messaggio che l’Angelo ci ha lasciato “Pace in terra agli uomini di buona volontà”. Chiosa Don Luigi: ”L’uomo e la donna di oggi, più che mai hanno bisogno, come Francesco d’Assisi, di “vedere con gli occhi del corpo” il Bambino nella mangiatoia per poter “sentire” ,dentro, quella tenerezza che commuove, quella gioia che vivifica, quello stupore che trasforma per entrare in giusta sintonia nel Mistero più grande e più bello che all’umanità sia stato donato di provare. Voglio fare un plauso e, quindi, rivolgere un grazie a tutti i figuranti , ai partecipanti e agli organizzatori della Sacra rappresentazione. Grazie, ci avete reso orgogliosi di essere Cittadini e Comunità cristiana di Castel di Guido”.

Partecipano: Parrocchia SPIRITO SANTO, Comunità Terapeutica Castel di Guido, Ass. Castel di Guido  , il C.d.Q., Don Luigi Bergamin per la consulenza storica, religiosa e per la supervisione dei testi che sono declamati, “il sacro racconto”, ai visitatori.

La manifestazione verrà replicata il 6 gennaio 2017 dalle ore 18,00 sino alle ore 20,00.

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